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Lord Lucan, il delitto di Sandra Rivett e la misteriosa scomparsa
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Il giallo di Lord Lucan: la tata uccisa a Belgravia e il conte scomparso nel nulla

Polizia scena del crimine

Il caso di Lord Lucan, scomparso il 7 novembre 1974 dopo l’omicidio della tata Sandra Rivett e l’aggressione alla moglie nella casa di famiglia a Belgravia.

Il giallo di Lord Lucan è uno dei misteri criminali più celebri della storia britannica. La sera del 7 novembre 1974, la tata ventinovenne Sandra Rivett venne uccisa nella casa della famiglia Lucan, al 46 di Lower Belgrave Street, nell’elegante quartiere londinese di Belgravia. Nello stesso edificio fu aggredita e gravemente ferita anche Veronica, contessa di Lucan.

Il principale sospettato era il marito della donna, Richard John Bingham, settimo conte di Lucan, conosciuto come Lord Lucan. Dopo quella notte il nobile scomparve senza lasciare una traccia certa. La sua automobile venne ritrovata abbandonata a Newhaven, nell’East Sussex, con macchie di sangue e un pezzo di tubo metallico nel bagagliaio.

Nel 1975, una giuria convocata per l’inchiesta del coroner indicò Lord Lucan come autore dell’omicidio di Sandra Rivett. Non si trattò però di una condanna pronunciata al termine di un processo penale: Lucan non fu mai arrestato, non comparve davanti a una Corte e non poté difendersi dalle accuse. Dopo decenni di presunti avvistamenti, nel 2016 l’Alta Corte britannica emise una dichiarazione di morte presunta. Il suo corpo non è mai stato ritrovato.

Scena del crimine
Scena del crimine

L’omicidio nel seminterrato e la fuga di Lady Lucan

Quella sera Sandra Rivett si trovava al lavoro e si occupava dei tre figli dei Lucan. Dopo aver messo a letto i bambini, scese nella cucina situata nel seminterrato per preparare una bevanda. Poco dopo, Lady Lucan andò a cercarla e venne aggredita da un uomo armato con un oggetto metallico.

Secondo la testimonianza resa dalla contessa, l’aggressore era il marito dal quale si era separata dopo un matrimonio ormai distrutto e una dura battaglia per l’affidamento dei figli. Veronica riuscì a sottrarsi all’attacco e corse fino al vicino Plumbers Arms, entrando nel locale coperta di sangue e chiedendo aiuto per sé, per i bambini e per la tata.

Quando la polizia entrò nell’abitazione, trovò il corpo di Sandra Rivett nel seminterrato. Era stato nascosto dentro un sacco postale e presentava gravi lesioni alla testa. Gli esami conclusero che la morte era stata provocata dai colpi ricevuti e dall’inalazione di sangue.

Lord Lucan non si trovava più nella casa. Nelle ore successive telefonò alla madre, chiedendole di occuparsi dei bambini, e raggiunse l’abitazione degli amici Ian e Susan Maxwell-Scott a Uckfield, nell’East Sussex. Lì raccontò di essere entrato nella casa dopo aver visto la moglie lottare con un altro uomo e sostenne di essere stato accusato ingiustamente da Veronica.

Durante quella visita scrisse alcune lettere. In una di esse dichiarò di aver interrotto un’aggressione contro la moglie e aggiunse che le circostanze apparivano sfavorevoli per lui. Dopo aver lasciato Uckfield, Lord Lucan non fu mai più visto con certezza.

Il verdetto del coroner e cinquant’anni di avvistamenti mai confermati

Nei giorni successivi, la polizia trovò a Newhaven la Ford Corsair utilizzata da Lucan. Nell’automobile erano presenti tracce di sangue e, nel bagagliaio, un tubo avvolto con nastro adesivo, simile all’oggetto associato all’aggressione. Venne emesso un mandato d’arresto per l’omicidio di Sandra Rivett e il tentato omicidio di Lady Lucan, mentre la ricerca fu estesa oltre i confini britannici.

Nel giugno 1975 si tenne l’inchiesta sulla morte della tata. Dopo aver ascoltato testimoni, investigatori e Lady Lucan, la giuria pronunciò il verdetto “murder by Lord Lucan”, attribuendo al conte l’uccisione. Quella decisione rimase l’unico accertamento pubblico sulla responsabilità personale di Lucan, poiché non seguì mai un processo penale.

Da quel momento cominciò un susseguirsi di segnalazioni. Lord Lucan sarebbe stato visto in Africa, Sud America, India, Nuova Zelanda e Australia. Nessun presunto avvistamento produsse però una prova capace di stabilire che il conte fosse ancora vivo o di ricostruire il percorso seguito dopo la partenza da Uckfield.

Nel 1999 un tribunale lo dichiarò morto ai fini della gestione del patrimonio, senza emettere un vero certificato di morte. Soltanto il 3 febbraio 2016, in applicazione della legge britannica sulla presunzione di morte, l’Alta Corte riconobbe formalmente che Lucan non risultava vivo da più di sette anni. La decisione consentì al figlio George Bingham di diventare l’ottavo conte di Lucan.

La morte presunta non ha chiarito che cosa accadde al fuggitivo. Potrebbe essersi tolto la vita poco dopo la scomparsa, essere stato aiutato a lasciare il Regno Unito oppure essere morto anni dopo sotto un’altra identità. Nessuna di queste ipotesi ha trovato una conferma definitiva.

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ultimo aggiornamento: 14 Luglio 2026 17:52

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